Raffreddore

Cos’è il raffreddore? E quali sono le cause?

Il raffreddore è una infiammazione delle mucose delle vie aeree provocata da virus respiratori. È una malattia infettiva estremamente contagiosa, ma poco grave.

Può essere causato da oltre 200 diversi virus; anche per questa ragione, è una patologia che si può contrarre più volte l’anno. I virus più frequenti che causano il raffreddore appartengono a due famiglie: Rhynovirus (se ne conoscono oltre 100), virus influenzale o parainfluenzale; Coronavirus, virus respiratorio sinciziale che può provocare infezioni a livello polmonare.

Quando si può contrarre?

In genere il periodo più critico è quello invernale, non per il freddo in sé ma perché le basse temperature nuocciono al principale meccanismo di difesa costituito dalle “ciglia” delle mucose che causano l’espulsione del materiale nocivo inalato.

Inoltre, nella stagione fredda si resta maggiormente in ambienti chiusi ove è più facile che avvenga la trasmissione dei virus.

Sintomi e durata del raffreddore

Trattandosi di una patologia fra le più diffuse, anche i sintomi sono abbastanza noti. Vale comunque la pena riportarli qui:

  • naso chiuso;
  • secrezioni nasali chiare o giallognole;
  • tosse;
  • starnuti;
  • mal di testa.

Normalmente il raffreddore non ha complicazioni e dura 4/5 giorni; ma la diffusione verso i seni paranasali e le orecchie può causare sinusiti e otiti.

Come curare il raffreddore Il raffreddore è contagioso?

Il raffreddore è una condizione risaputamente contagiosa. È trasmissibile sin da quando si presentano i primi sintomi, e ciò significa che può essere passato da un individuo all’altro pur essendo asintomatici.

La trasmissibilità si prolunga per tutto il periodo in cui si hanno i sintomi, quindi per un lasso di tempo generalmente non inferiore ai 7-10 giorni. Ma alla luce del fatto che un individuo che ha già contratto il virus può diffonderlo anche se è asintomatico, il periodo di trasmissibilità si estende anche a quello precedente l’effettiva manifestazione della patologia.

In altre parole, la durata di trasmissibilità del virus è di almeno due settimane.

Diagnosi e cura del raffreddore

La diagnosi del raffreddore è normalmente clinica e non sono necessari esami di laboratorio per individuare il virus responsabile.

Come curare il raffreddore? La risposta più onesta è anche quella più sorprendente: il raffreddore si risolve in maniera spontanea.

Essendo una patologia virale non vengono somministrati antibiotici.

Raffreddore: rimedi naturali

Prima di tutto, bisogna mantenere una corretta idratazione per compensare la perdita di liquidi con la febbre e la tosse.

Una cosa poco nota al grande pubblico è che non esiste cura per il raffreddore comune ma, come abbiamo detto sopra, trattandosi di una patologia poco grave questa generalmente passa da sé.

Si possono tuttavia adottare delle contromisure che apparentemente ne riducono la durata e ne alleviano i sintomi. Queste comportano l’assunzione di zinco per via orale, vitamina C ed Echinacea.

Alcuni studi suggeriscono che assumere zinco per via orale può ridurre la durata del raffreddore se l’assunzione avviene entro 24 ore dall’apparizione dei primi sintomi. Tuttavia, lo zinco può avere effetti collaterali come la nausea; e più in generale non sembra avere effetti benefici sui bambini.

Quanto alla vitamina C, uno studio del 2013 ha dimostrato come assumerne regolarmente diminuisca il rischio di ammalarsi di raffreddore, ma ciò non significa che abbia effetti positivi dopo che si è contratto il virus.

Pareri contrastanti invece sono stati espressi sull’effettiva azione dell’Echinacea. A oggi – come dimostra questo studio del 2014 – effetti di sicura riduzione del periodo di malattia sono stati riscontrati solo in due casi su sei.

Fra gli altri rimedi naturali di natura alimentare che aiutano a lenire i sintomi, sono generalmente consigliate le zuppe calde di pollo, lo zenzero, il miele, l’aglio e i probiotici.

Prevenire il raffreddore con le cure inalatorie termali

A questo punto sarà chiaro che il fattore più importante da tenere in considerazione per combattere il raffreddore è la prevenzione, soprattutto nei bambini, e questa può essere fatta anche con le cure inalatorie termali.

Tali terapie riducono sia il numero che l’intensità degli episodi e, di conseguenza, l’utilizzo di farmaci. Le acque salsobromoiodiche (Salsomaggiore) e sulfuree (Tabiano, Trescore Balneario) svolgono un’azione mucolitica fluidificando le secrezioni nasali e generano una azione benefica stimolando le difese immunitarie. Hanno inoltre il vantaggio di essere cure naturali, non invasive e prive di controindicazioni.

Il raffreddore nei bambini

Il raffreddore è una patologia molto diffusa nei bambini: è necessario prestare maggiori attenzioni verso i più piccoli. Nel raffreddore del neonato i virus possono diffondersi più facilmente verso i polmoni causando una bronchiolite. Le cure termali rappresentano un ottimo rimedio per i raffreddori e le malattie di stagione nei bambini.

Per neonati e lattanti è sempre consigliabile il consulto con il pediatra per evitare complicazioni respiratorie.

Quando si soffia il naso al bambino è bene lavarsi le mani con abbondante sapone o detergenti specifici. Nei bimbi non ancora in grado di soffiarsi il naso sono consigliati i lavaggi nasali allo scopo di liberare il naso dalle secrezioni.

Si consiglia di evitare la scuola durante la fase acuta della malattia, per non facilitare la diffusione del virus e ridurre l’esposizione ai germi.

 

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